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Mercoledì 15 aprile 2009

STORIA
Mirror’s edge è ambientato in una città, il nome non ci è dato saperlo,nel quale la polizia contralla tutto e tutti,e solamente pochi cittadini si oppongono, e le loro comunicazioni sono, consentite grazie ai runner, degli atleti che praticano il parkour, che vanno contro il governo cittadino, tentando di sovverchiare il regime stesso.
La protagonista, Faith, è una di questi, orfana di genitori, uccisi in una sommossa, è stata aiutata da math, il capo dei runner,
che l’ha addestrata a quest’arte.
Tutto questo finirà quando un giorno, sua sorella, una poliziotta(di quelli buoni), verrà accusata di un omicidio del candidato sindaco
,che era contro questo regime di governo….


GAMEPLAY

Il Gioco principalmente si basa sul raggiungere il punto x,saltando tra i tetti, usando i muri come appoggio, scalando palazzi ecc..
I controlli maggiori sono basati sui tasti dorsali (R1,R2,L1,L2),e sugli stick, delegando agli altri tasti,funzioni secondarie.
Il gioco all’inizio è molto gradevole, anche vista la grande varietà degli scenari che vanno dalle fogne, ai palazzi in costruzione,
fino a piazze affollate.
Si possono usare anche delle armi, che possono essere prese alle sentinelle, anche se a detta degli sviluppatori, il gioco può essere finito anche senza il loro utilizzo; questa parte del gameplay è poco ottimizzata, e sarà sfrustrante vedersi uccidere per l’impaccezza che dà l’utilizzo delle armi,quindi quando possibile,sconsigliamo l’utilizzo delle stesse.
La grande differenza il gioco lo fa proprio sul controllo e sulla corsa,preciso,e variabile attraverso svariate combo; potete salire 10 piani scalando impalcature o cercando strade alternative, infatti non vi è uno schema preciso da seguire, ma si può cercare una strada alternativa o altre soluzioni.

CONTENUTI AGGIUNTIVI

Oltre alla modalità storia il gioco presenta anche la modalità sfida a tempo, nella quale dovremo affrontare piste
approntate sui tetti dei grattacieli, usando scorciatoie e altro, potendo anche scaricare i GHOST da internet, e condividere i nostri risultati in rete. Rimarrete un pò delusi dalla modalità multy perchè è molto monotematica dopo un pò (non molto) diventa un pò una rottura.

TECNICA
Il Gioco presenta un audio abbastanza buona,grazie a musica d’effetto,e a effetti tipo l’aria,il suono delle scarpe,il respiro che fanno
entrare nel personaggio,grazie anche alla visualizzazione in prima persona del gioco,un po’ come gli FPS.
La grafica si attesta come tra le migliori della generazione,grazie alla luminosità dei livelli,e ai colori molto sgrargianti della città

CONCLUSIONI
Mirror’s Edge è un’esperimento riuscito,un nuovo HYPE che vince la scommessa.
Peccato solo per la poca lunghezza della storia,che dura 9 capitoli(all’incirca 7-8 ore),ma la rigiocabilità è abbastanza buona.
Apre un nuovo genere nel mondo dei videogiochi,e per chi vuole provare cose nuove,lo consigliamo vivamente.

Di Sonny
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Martedì 14 aprile 2009
Recensione più approfondimento sul multiplayer


“Fratelli per la vita, Lost per sempre. “

Su queste note comincia una nuova storia ambientata a Liberty City, quella di Johnny Klebitz e dei Lost. Rockstar riesce in pochi attimi a cancellare la lavagna, mettendo da parte Niko Bellic e la sua sofferta solitudine per far spazio ad un personaggio che fa dell’appartenenza al branco la sua unica ragione di vita. Il più grande pregio di The Lost and Damned è insito nella sua immediatezza: nonostante le molte ore di gioco passate ai comandi di Niko, l’adattamento alla nuova realtà avviene in maniera naturale, grazie al fortissimo carisma del protagonista e dei comprimari.


So, Johnny…where’s my bike?
Nonostante l’appartenenza ad un gruppo e la carica di vicepresidente del club, la vita nei panni di Johnny non sarà affatto tranquilla: il ritorno dalla famigerata rehab del boss Billy non promette nulla di buono data la sua natura decisamente irruenta, votata più al nonsense distruttivo che ad un sano profitto.
A poche ore dal ritorno in grande stile infatti non perderà occasione per freddare senza motivo un membro della gang avversaria, gli Angels of Death: da questo episodio si innesca una catena di eventi che ci vedrà protagonisti di una vera e propria guerra per le strade di Liberty City.


Lost, but not forgotten
Per quanto il gameplay non abbia subito grosse modifiche, l’appartenenza al gruppo diventa fulcro di nuove meccaniche di gioco. Salvati sulla rubrica dell’immancabile cellulare avrete diversi numeri di compagni, che potranno aiutarvi in più di un modo: una telefonata a Clay per farsi procurare un nuovo chopper, mentre Terry potrà recuperare diverse armi e recapitarle direttamente nella sede dei Lost.
Quest’ultima sostituisce gli appartamenti già visti con Niko: dal club potrete salvare la partita, guardare la TV, navigare su internet, e provare due nuovi minigiochi: carta alta e carta bassa, che si basa sulle scommesse, e braccio di ferro, che richiederà di agitare l’analogico destro alla massima velocità.
Con il procedere della storia si renderà disponibile anche un tradizionale appartamento.
Le missioni che vi troverete ad affrontare vi porteranno il più delle volte ad attraversare la città a bordo del fido chopper, ed in compagnia della gang. Con Billy in testa al gruppo, il vostro compito in qualità di vicepresidente sarà mantenere la posizione centrale; di tanto in tanto, vedrete comparire il simbolo dei Lost sull’asfalto: mantenendovi sopra di esso con la moto guadagnerete un bonus in salute, che si estenderà anche al resto della gang.
Le missioni che vi troverete ad affrontare nei panni di Johnny ricalcano il classico stile GTA, ma si nota un netto aumento nella scala delle sparatorie, dovuto anche alla costante presenza dei vostri compagni a darvi man forte, ed alla grande quantità di armi e munizioni cui avrete accesso, elementi che raggiungono il top nel finale.
Oltre che sui vostri compagni, da metà avventura potrete fare affidamento anche sull’aiuto di Terry e Clay, che saranno pronti a correre in aiuto ad una vostra telefonata; ogni volta che vi aiuteranno con successo, guadagneranno bonus in salute, ed otterranno armi migliori.


Peace and prosperity be damned
E’ stata posta particolare enfasi sugli inseguimenti in moto, davvero divertenti ed adrenalinici; la massima espressione si ha nella missione Shifting Weight, di gran lunga la più spettacolare del gioco, dove dal sellino posteriore di una naked dovrete difendervi dalla polizia.
L’arsenale, ricco come sempre, gode di alcune azzeccate new entries: se la pistola 9 millimetri completamente automatica e la doppietta riusciranno a farvi divertire, aspettate di mettere le mani sul fucile a pompa automatico e sul lanciagranate per spassarvela davvero. Fanno capolino anche le Pipe Bombs, bombe con miccia fatte in casa che torneranno particolarmente utili in una missione, oltre che in multiplayer.
I “datori di lavoro” con cui avrete a che fare vi saranno perlopiù familiari: da Elizabeta, a Ray Boccino, finirete con lo scoprire che la vita di Johnny e quelle dei fratelli Bellic si sono incrociate molto più di quanto fosse lecito aspettarsi; il buon Niko comparirà più di una volta, ma mai in maniera troppo invasiva.
Fanno ritorno anche le scelte morali già viste nella vicenda di Niko, anche se chiaramente non vi sveliamo nulla al riguardo.
Le circa 8 ore che vi porteranno a completare la campagna singolo giocatore sono ricche di momenti topici per il brand GTA, e non deluderanno gli appassionati; il livello di sfida è piuttosto alto, e qualche reload sarà inevitabile.
Alle missioni della campagna si affiancano due missioni secondarie, come di consueto segnalate dall’icona di un uomo sulla mappa; vi consigliamo di affrontarle entrambe, in quanto approfondiranno interessanti lati della storia.
Potrete anche dilettarvi in ben 12 gare di velocità, che si presenteranno direttamente sulla mappa, segnalate da un’apposita icona; una volta raggiunto il luogo, avrete accesso ad una corsa, e verrete per l’occasione equipaggiati con una mazza da baseball, con cui potrete attaccare gli avversari.
Da non dimenticare le 25 Gang Wars, che vi vedranno lanciarvi all’inseguimento di membri della gang rivale con il compito di eliminarli prima che scappino.
Il comparto tecnico non vede sostanziali cambiamenti, se non in alcuni dettagli relativi alla fisica. Le moto sono state appesantite e rese molto più stabili e guidabili, per permettere ai molteplici inseguimenti di divertire il più possibile. La fisicità del protagonista è cambiata, ed è stata aggiustata in maniera da restituire efficacemente la sensazione dei chili di muscoli che si porta dietro.
Il comparto audio non vede l’aggiunta di nuove radio, bensì di nuove tracce hard rock ed hip hop che vanno ad aggiungersi alla ricca colonna sonora.


Multiplayer
Protezione testimoni
Questa modalità è dedicata al gioco di squadra: un team vestirà i panni della NOOSE (la squadra SWAT di Liberty City), mentre l’altro quelli dei Lost, la gang di motociclisti attorno cui ruota la nuova campagna singolo giocatore. Uno dei giocatori delle forze speciali dovrà occuparsi di guidare un pullman del penitenziario con diversi detenuti da far scendere a varie fermate, mentre il resto della squadra cercherà di difenderlo a bordo di macchine della polizia. La squadra dei Lost, a bordo degli immancabili chopper, dovrà distruggere il pullman, oppure uccidere i detenuti non appena scenderanno per raggiungere un luogo sicuro. Nel complesso, una modalità divertente e molto aperta, laddove ogni partita riserva risvolti imprevedibili.

Guerra tra Bande
Questa modalità ripropone il classico King of the Hill, ma senza l’elemento tempo. Si parte con una zona assegnata a ciascuna delle due squadre, e tre neutre. Per conquistare una delle zone neutre occorre eliminare diversi personaggi controllati dall’IA, oltre ovviamente a tutte le forze nemiche eventualmente presenti. Interessante aggiunta è il Gun Van, ovvero un camioncino parcheggiato nella zona di appartenenza che uno dei giocatori può guidare vicino ai compagni per offrire loro armi più potenti.
Anche qui, pur trattandosi di una modalità tradizionale, le piccole novità come l’upgrade all’arsenale e l’aggiunta dell’I.A. riescono a rendere il gameplay interessante e soprattutto molto dinamico.

Gare
La classica modalità di corsa, resa fresca dall’aggiunta delle nuove moto, e delle mazze da baseball. Queste ultime sono in dotazione a tutti i partecipanti, e possono essere sventagliate a destra ed a sinistra rispettivamente con i tasti X e B. Per il resto, si tratta solo di tagliare per primi il traguardo, godendosi il gran numero di nuove due ruote introdotte dall’espansione, che tra chopper, naked e da strada lasciano solo l’imbarazzo della scelta. L’occasione è stata ottima anche per apprezzare ancora una volta i miglioramenti introdotti nel modello di guida, con le moto rese più pesanti e di conseguenza molto più guidabili, senza influire sulla velocità.
Interessante è l’aggiunta del respawn: se cadrete dalla moto, la pressione mantenuta del tasto Y vi riporterà in sella presso l’ultimo checkpoint attraversato.

Lupo Solitario
Un giocatore impersona il Lupo Solitario, e deve scappare da tutti gli altri giocatori a bordo del suo fido chopper. Gli altri, anch’essi a bordo di moto custom, devono cercare in tutti i modi di abbatterlo con le doppiette. Chiunque ce la faccia diventerà il nuovo Lupo Solitario, e la caccia ricomincerà.
Per quanto basata su un concept molto semplice, questa modalità si è rivelata un divertentissimo caos: sia che ci si trovi nei panni della preda che in quelli dei cacciatori, occorre agire in fretta, e questo origina sistematicamente la confusione più totale.

Chopper vs. Elicottero
Sfruttando un gioco di parole (“chopper” in inglese significa letteralmente “elicottero”, ma per traslato va ad indicare anche le rombanti moto custom tipiche dei bikers), i ragazzi di Rockstar hanno così battezzato questa modalità per scontri uno contro uno. Essa mette un partecipante a bordo di una moto, e l’altro a bordo di un elicottero militare armato con proiettili esplosivi.
Il primo dovrà cercare di attraversare una serie di checkpoint, mentre l’altro dovrà ovviamente occuparsi di farlo saltare in aria.
Si tratta senza dubbio di una modalità concettualmente semplice, ma la scarsissima abilità di guida di elicotteri che caratterizza il giocatore medio di GTA IV, e la mancanza di mirino per le mitragliatrici del velivolo, fa sì che l’inseguimento non sia semplice come sembra.
Il più delle volte si finisce per radere al suolo interi quartieri senza neanche sfiorare la moto dell’avversario, oppure ci si risolve a schiantarsi al suolo con tutto l’elicottero pur di fermare la sua corsa; comunque vada, le risate non macheranno.
Gli ruoli continuano a cambiare nell’arco dei 10 minuti di durata della partita; alla fine del match, chi ha attraversato più checkpoint a bordo della moto vince.

Affari del Club
In questa modalità cooperativa si gioca come membri del club dei Lost. Angus vi chiamerà con il cellulare per affidarvi varie missioni, che solitamente comportano l’eliminazione di bersagli o la raccolta di determinati oggetti. Ogni obbiettivo, anche parziale, frutterà una somma in denaro ai partecipanti che hanno contribuito al suo completamento, decretando così allo scadere del tempo il vincitore del match. Tra quelle proposte è la modalità meno originale, ed in mancanza di comunicazione si rischia che le missioni non vadano a buon fine.

…e tanto altro ancora
Ritornano naturalmente i Deathmatch, sia tutti contro tutti che a squadre, ed ovviamente il Free Mode.
L’accesso alla modalità multi giocatore avviene ancora una volta durante le partite in singolo, direttamente dal cellulare, che come anticipato nella precedente anteprima ripresenta le stesse funzioni già viste nel titolo originale.
Interessante a questo proposito è l’aggiunta di un’opzione Quick Match, che permetterà di entrare immediatamente in una partita in corso senza passare dalle Lobby.
Troverete inoltre nuovi costumi sbloccabili per gli avatar online.

Con The Lost and Damned, Rockstar supera il concetto di Downloadable Content fino ad oggi conosciuto. Una campagna singolo giocatore in grado di impegnare per una decina di ore e un comparto multiplayer forte di 5 nuove divertenti modalità non lasciano dubbi in merito alla validità del prodotto; se poi si considera la grande cura riposta nella creazione dei singoli personaggi e nei risvolti del plot che li unisce, l’acquisto diventa obbligato per tutti i fan della serie.
Considerato il costo intorno ai 20 euro, e la sua capacità di offrire una longevità pari alla media di un normale action shooter, questo ritorno per le strade di Liberty City vale tutto il suo prezzo e forse qualcosa in più, e conferma l’abilità del team Rockstar nel confezionare gangster stories interattive di grande spessore.

Di Sonny
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Lunedì 13 aprile 2009
 



RECENSIONE:

Naruto Uzumaki è il protagonista dell’omonima serie animata di grande successo, tratta dal manga di Masashi Kishimoto e diffusa in tutto il mondo. Atari, in collaborazione con gli instancabili team di Namco Bandai (da sempre maestri nella riproduzione videoludica degli anime più famosi), è pronta oggi ad accontentare la nutrita schiera di fan, distribuendo in esclusiva Playstation 3 il nuovo capitolo Next Generation delle gesta del celebre Ninja biondo.
Dopo “Rise of a Ninja”, pubblicato solo sull'ammiraglia Microsoft per mano di Ubisoft, arriva così Ultimate Ninja Storm. Il prodotto recupera la struttura ludica portante già utilizzata per l'apparizione 360, mescolando sapientemente fasi esplorative a momenti dedicati al combattimento puro. Il lavoro si mostra subito qualitativamente elevato, perfettamente in grado di compiacere gli appassionati per un'adesione fedele agli eventi narrati nelle opere originali. Il plot riprende le situazioni raccontate nel corse delle prime serie animate: nelle prime fasi di gioco, il maestro Kakashi si complimenta con il nostro eroe per aver conseguito il grado di Genin, e, nel corso dell’avventura, fra battaglie d’allenamento, missioni di apprendimento ed esami per conseguire gradi più elevati, condurremo Naruto nelle sue avventure, fino alla difesa del Villaggio della Foglia dagli assalti dei clan avversari.
Un’introduzione di grande effetto ci accompagna fino al menu principale, dove possono essere selezionate due diverse modalità di gioco: Missione Suprema, ovvero l’avventura principale, e Battaglia Libera, che prevede la sola fase di combattimento in stile picchiaduro, nella quale è possibile sfidare un amico o la CPU. Il titolo può essere catalogato come un action game, in quanto anche le fasi di combattimento non somigliano troppo a quelle di un picchiaduro classico, dimostrandosi molto semplificate ed inquadrando il protagonista con un visuale in terza persona (come accade, già da qualche tempo, per la serie ludica DragonBall Budokai Tenkaichi). La “Missione Suprema”, comunque, prevede una fase esplorativa all’interno del vasto Villaggio della Foglia - e, successivamente, nella Foresta della Morte - in cui è necessario svolgere varie quest per proseguire. All'interno delle locazioni potremo incontrare praticamente tutti i personaggi della prima serie, fra cui Sasuke, Sakura, il maestro Kakashi, e tutti gli altri. A questa fase di gioco si alterneranno epiche battaglie e prove di agilità e riflessi fra le più disparate: una serie di scontri, missioni e minigiochi condurranno Naruto lungo il faticoso cammino attraverso i diversi gradi ninja. L’esplorazione si compie dunque in una fedele riproduzione tridimensionale del villaggio, dove gli amanti della catone potranno facilmente riconoscere alcuni dei luoghi più celebri della serie animata. Come in “Rise of a Ninja” (e nella maggior parte degli adventure game più recenti), buona parte delle richieste avanzate dal prodotto consisterà in questa fase nella collezione di particolari oggetti, quali ad esempio pergamene o ingredienti per il ramen (!!) sparsi all’interno del livello, da consegnare a determinati personaggi per ricevere in cambio mosse nuove o un livello di chakra potenziato. Per muoversi nell'ambiente di gioco si dovranno utilizzare alcune delle tecniche ninja più famose: per saltare da un palazzo all’altro, ad esempio, sarà necessario aiutarsi con il celebre “cannone di Naruto”, per accedere a locazioni più lontane. Se inizialmente la fase esplorativa può sembrare un passatempo simpatico, la scarsa varietà del level design contribuirà molto presto a a farvi passare la voglia di girovagare, e le side quest non indispensabili per il proseguimento dell'avventura potrebbero essere abbandonate anzitempo. Nemmeno l'interazione con i personaggi non giocabili aiuta: potremo giusto scambiare due parole, niente più, a discapito della caratterizzazione generale. Tuttavia, chi si lascerà rapire dal titolo Namco-Bandai, magari per una sua particolare predilezione per il protagonista o la serie animata, troverà un gran numero di attività da intraprendere. In qualsiasi momento della fase d’esplorazione sarà possibile richiamare con il tasto START il menu dedicato alle missioni per trovarne ben 100, suddivise in 5 livelli a seconda della difficoltà. Non tutte saranno immediatamente accessibili, la maggior parte di esse andranno sbloccate con il procedere del gioco: adempiendo a determinate richieste, raccogliendo oggetti nascosti, vincendo un minigioco o più semplicemente dialogando con un personaggio chiave segnalato sulla mappa.
Molte subquest impongono di affrontare simpatici minigame: giocare a nascondino con Kohonomaru, correre su un albero schivando i rami o attraversare una fitta foresta evitando di schiantarsi contro un tronco. Queste sono mini-sfide un po’ ripetitive nel concept di base, ma in grado di aggiungere un pizzico di varietà alla struttura principale.
Le missioni di livello più alto sono invece per lo più battaglie che vedranno protagonisti Naruto e i suoi amici.
...Spero di aver risposto a molte domande con questa recensione, bè; una buona esperienza di gioco a tutti.

Di Sonny
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Domenica 12 aprile 2009

Di Beck
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Domenica 12 aprile 2009

Tom Clancy's Splinter Cell: ConViction è il quinto episodio della serie Splinter Cell. ConViction sarà sviluppato dalla Ubisoft Montreal (sviluppatori di Tom Clancy's Splinter Cell e Tom Clancy's Splinter Cell: Chaos Theory) e pubblicato dalla Ubisoft. Il gioco era inizialmente previsto per il 23 maggio 2007, ma a causa di numerosi ritardi, la sua distribuzione è stata rinviata al giugno 2009. Purtroppo non si sa ancora molto di questo gioco, la Ubisoft non è molto elastica a riguardo, si possono trovare delle informazioni cercando qualche video su youtube che illustri il gameplay del gioco. Ma rispetto al gameplay vi posso dire che molte riviste di videogame, incluso Official Xbox Magazine, stanno già affermando che ConViction rivoluzionerà il gameplay e la grafica della già innovativa next-gen. Oltre a questo breve comunicato, non sono stati annunciati altri dettagli sul gameplay. Alcune parti del gameplay si possono intravedere nel primo trailer lasciato dalla ubisoft, dove sembra farci capire che in questo episodio Sam Fisher potrà anche sferrare pugni e calci. Questi che seguono sono i luoghi che probabilmente vedremo in "ConViction"; alcuni saranno giocabili mentre altri saranno parti cinematiche.
I luoghi saranno addirittura triplicati rispetto agli altri capitoli della serie; infatti sam (il protagonista) visiterà:

New York City, New York
Cinematic Fort Meade, Maryland
Langley, Virginia
Cinematic Atlantic City, New Jersey
Cinematic Tangeri, Marocco
Marsiglia, Francia
Zurigo, Svizzera
Monaco, Germania
Cinematic Berlino, Germania
Belgrado, Serbia
Cinematic Sarajevo, Bosnia-Erzegovina
Istanbul, Turchia
Tripoli, Libia
Beirut, Libano
Cinematic Netanya, Israele
Cinematic Gaza, Striscia di Gaza
Jiddah, Arabia Saudita


Per quanto riguarda la storia, anche qui, non si sa molto. Tuttavia è stato rivelato che: poiché alla fine del precedente capitolo della serie, Splinter Cell: Double Agent, appariva la scritta "Continua...", il quinto episodio tratterà con molta probabilità la fuga di Sam Fisher braccato dall'FBI, la quale non è a conoscenza del suo stato di agente infiltrato dell'NSA. Questo gioco determinerà anche che le scelte fatte da Sam nel precedente capitolo della serie erano scontate. Altri dettagli pertinenti la storia di ConViction sarebbero stati rivelati nel gioco per la psp, Splinter Cell: Essentials, uscito dopo "Double Agent". Comunque non è chiaro se Lambert assisterà ancora Sam in questa ultima produzione di Splinter Cell, dal momento che in Double Agent c’era la possibilità di uccidere Lambert. È stato inoltre svelato che l’assistant director Williams potrebbe essere il cattivo di questo prossimo episodio, piuttosto che un presunto alleato di Fisher. Forse questo sarà l'ultimo Capitolo della Saga con protagonista Sam Fisher che finirà il capitolo con un gioco veramente next gen.

Ecco il trailer ufficiale del gioco:link
Inoltre sotto potete trovare il primo video rilasciato dalla Ubisoft che spiega le innovazioni che lancia questo gioco alla serie.
link  [video in inglese] se non avete una buona conoscenza dell'inglese....fatevi un esame di coscenza....

Di Beck
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